Sabato 29 marzo 2025

Cuneo - Complesso Monumentale di S. Francesco - ore 20.30



L'EUROPA MUSICALE AI TEMPI DEL VEDUTISMO

Riflessi e suggestioni fra musica e pittura dell'Italia barocca

L'evento é gratuito. Si consiglia la prenotazione a questo link:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-viaggio-nellitalia-musicale-del-700-1088657075619?aff=oddtdtcr...


Gli Archi dell'Orchestra Sinfonica "Bartolomeo Bruni" di Cuneo


Le musiche in programma, sono opere di Autori che hanno operato nel corso del XVIII secolo in diverse città italiane:
Venezia, Lucca, Milano, Napoli, Torino. Una vivacità musicale troppo spesso sconosciuta.


Viaggio musicale nell'Italia del ‘700


Antonio Vivaldi (1678-1741)
- Overture da "L'Incoronazione di Dario" RV 719 
Allegro – Andante e pianissimo – Presto

Francesco Saverio Geminiani (1687-1762)
- Concerto grosso Op. 3 n. 1 in re maggiore
Adagio – Allegro – Adagio - Allegro

Andrea Bernasconi (1706 – 1784) 
- Sinfonia in la maggiore 
Allegro ma non presto – Larghetto - Presto

Nicolò Jommelli (1714-1774)
- Sinfonia n.3 in Re magg. 
Allegro – Andante - Spiritoso 

Giovanni Antonio Giai (1690-1764)
- Sinfonia in Do magg. 
Allegro assai - Andante - Finale. Presto

Giuseppe Scarlatti (1712-1777)
- Sinfonia in fa maggiore
Allegro-Andante-Presto

Giuseppe Porsile (1680-1750)
- Sinfonia n.° 2 in re maggiore 
Allegro-Andante-Presto

Antonio Vivaldi (1678-1741)
- Concerto per archi in Fa magg. RV 138 
Allegro - Adagio – Allegro



Gli Archi dell'Orchestra Sinfonica "Bartolomeo Bruni"

Violini I - Bruno Raspini, Elisa Golisano, Claudia La Carrubba, Luca Costantino
Violini II - Nadia Marino, Anna Peano, Francesco Sappa
Viole - Andrea Calvo, Davide Mosca
Violoncello - Lidia Mosca
Contrabbasso - Christian Giraudo
Clavicembalo - Matteo Cotti



Note al programma

Il 23 gennaio 1717 Antonio Vivaldi presentava sulle scene del teatro Sant'Angelo di Venezia il melodramma "L'Incoronazione di Dario"; dall'anno precedente, fra gli scenografi che collaboravano all'allestimento delle opere vivaldiane, presso i teatri veneziani, vi era un giovanissimo Canaletto. L'anno successivo il pittore Veneziano si recava a Roma dove avrebbe conosciuto l'opera dei vedutisti Giovanni Paolo Pannini – che proprio in quel 1718 riceveva la sua prima importante commissione romana - e Caspar van Wittel.

Nella Roma musicale del primo Settecento era ancora vivo il ricordo di Arcangelo Corelli - coetaneo di van Wittel e scomparso nel 1713 - nella cui "scuola" si erano formati importanti violinisti e compositori come Francesco Saverio Geminiani; musicista che, dopo gli studi romani, aveva operato dapprima a Napoli e successivamente a Londra. A Londra Canaletto risiedette dal 1746 al 1753 (salvo brevi interruzioni) e nella capitale britannica non é escludibile che abbia assistito a qualche concerto di Geminiani che, oltre che famoso violinista e compositore, era anche un grande collezionista di quadri.

Nel frattempo, nel 1740, Vivaldi aveva terminato il suo rapporto quasi quarantennale con l'Ospedale della Pietà, istituzione caritatevole nella quale, nel 1744, avrebbe assunto il prestigioso incarico di maestro di musica Andrea Bernasconi.

Se la vita musicale veneziana perdeva vivacità e importanza, lo stesso non si può dire di Napoli; città famosa non solo per i suoi melodrammi e per il teatro San Carlo ma altresì per le schiere di valenti musicisti formatisi nei conservatori (o che in essi avevano insegnato) come Giovanni Battista Pergolesi, Giuseppe Porsile, Giuseppe Scarlatti.

A Napoli, e successivamente a Roma dove, come già detto, erano transitati Pannini e van Wittel lavorerà anche il compositore piemontese Francesco Saverio Giaj (1729-1801).

Nato nel 1722, e quindi poco più anziano di Giaj, Bernardo Bellotto – prima di lasciare la penisola – aveva operato anche a Torino dove aveva dipinto per re Carlo Emanuele III due vedute della città. Carlo Emanuele III non fu il primo Savoia a servirsi di un pittore vedutista in quanto già suo padre, Vittorio Amedeo II, aveva commissionato alcune vedute del castello di Rivoli a Giovanni Paolo Pannini.

La vita di Bellotto si incrocerà a più riprese con la città di Dresda dove molto apprezzata era la musica degli autori italiani a tal punto da aver lasciato una delle raccolte manoscritte di autori italiani più importanti al mondo. Da questa raccolta (Schrank II) provengono i manoscritti di Giuseppe Porsile e Giuseppe Scarlatti che ascolterete.


Inserito il 12/03/2025 alle ore 09:38:50 da: info@orchestrabruni.it

 
 

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